Ucraina: la Croce Rossa al fianco dei più vulnerabili

In Ucraina i bisogni umanitari sono immensi. Con la vostra donazione sostenete le nostre attività a favore delle persone colpite dal conflitto.

Servizio di ricerca CRS: cercare persone scomparse

Tabella dei contenuti

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Guerra, fuga, migrazione, conflitti familiari – sono tanti i motivi che dividono le famiglie. Il Servizio di ricerca CRS vi aiuta a cercare i vostri parenti.

La nostra offerta

  • Informiamo, offriamo consulenza e accompagniamo le famiglie

  • Cerchiamo persone scomparse

  • Trasmettiamo i messaggi Croce Rossa

  • Cerchiamo informazioni sulla sorte di persone scomparse e sui luoghi di sepoltura

  • Vi aiutiamo a ritrovare documenti personali e a ottenere l’accesso ad altri documenti

  • Ci procuriamo conferme di detenzione rilasciate dal Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR)

Il Servizio di ricerca CRS è attivo in tutto il mondo per trovare persone scomparse. Lo fa collaborando con il CICR e con più di 190 servizi di ricerca di altre società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa.

REDOG

Unità cinofile alla ricerca di dispersi

I cani da ricerca di REDOG cercano dispersi in Svizzera, che si tratti di persone in stato confusionale o affette da demenza o di persone intrappolate sotto le macerie. Tutte le squadre cinofile sono formate da volontari.

Contattare REDOG

Come iniziare una ricerca?

Potete iniziare una ricerca con il nostro aiuto. Compilate il formulario di domanda. Vi contatteremo per decidere insieme a voi come procedere. Riceviamo molte richieste, i tempi di attesa possono durare mesi.

Richiesta di ricerca

Siete alla ricerca di un familiare? Compilando questo formulario ci fornite le informazioni più importanti affinché possiamo aiutarvi.

I principi del Servizio di ricerca CRS

  • I vostri dati personali e quelli della persona ricercata sono trattati con la massima riservatezza. Decidiamo insieme a voi come usarli per la ricerca prima di iniziare.

  • Decidiamo insieme a voi i passi da intraprendere.

  • Chiediamo alla persona ricercata se vuole essere ricontattata.

  • Il nostro servizio è gratuito. Accettiamo però volentieri le donazioni.

Domande e risposte sull’attacco informatico al CICR

Il 18 gennaio 2022 il CICR ha rilevato un attacco informatico a una delle sue banche dati. La banca dati colpita costituisce la base per il lavoro del nostro Servizio di ricerca CRS: al suo interno vengono registrate tutte le informazioni relative alle richieste di ricerca, sia quelle in corso che quelle concluse.

Il CICR sta indagando a fondo sull’attacco informatico. Il CICR registra i dati di oltre 60 Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa e coordina lo scambio a livello internazionale.

I responsabili dell’attacco non sono ancora noti. Al momento non vi sono elementi che indichino una divulgazione dei dati rubati da parte dei responsabili.

Per aiutare le persone a cercare i familiari scomparsi abbiamo bisogno di diverse informazioni. Dove sono stati visti per l’ultima volta? A quando risale l’ultimo contatto? Ogni singolo dettaglio può essere utile per le ricerche. Con il consenso di chi richiede aiuto, queste informazioni vengono condivise in modo mirato all’interno della rete per aumentare le probabilità di rintracciare le persone scomparse. Per riuscire ad aiutare chi si rivolge al nostro servizio, spesso dobbiamo raccogliere e registrare dati personali.

L’attacco ha colpito all’incirca di 18’000 dati. Si tratta di dati personali forniti dalle persone che ci hanno chiesto aiuto per le ricerche. Tra questi vi sono anche dati sensibili, ad esempio

  • il nome completo

  • i contatti (indirizzo e-mail, numero di telefono ecc.)

  • nomi e altri dati personali dei membri della famiglia oggetto della ricerca

  • dati fornitici sulle condizioni della persona scomparsa e

  • corrispondenza e documenti utili per la ricerca e i tentativi di contatto.

Al momento il CICR ritiene che i dati siano stati copiati ed esportati. Al momento non vi sono elementi che indichino una divulgazione o una messa in vendita dei dati da parte dei responsabili. I teams del CICR seguono costantemente gli sviluppi. Come misura protettiva il CICR ha bloccato in tutto il mondo l’accesso alle banche dati.

Stiamo ancora valutando e verificando l’impatto dell’attacco informatico e le ripercussioni che potrebbe avere in diversi ambiti e per molte persone. Faremo tutto il possibile per ottenere informazioni concrete nei prossimi giorni. Non esitate a contattarci in caso di domande: siamo a vostra disposizione.

Sappiamo che ci avete fornito informazioni strettamente personali, in particolare dettagli che riguardano vicende difficili della vostra vita. La vostra fiducia per noi è molto importante. Ci teniamo a farvi sapere che, insieme al CICR, faremo tutto il possibile per ripristinare al più presto il nostro servizio.

Al momento il CICR ha bloccato tutti gli accessi ai sistemi informatici colpiti per ridurre gli effetti di questa violazione della sicurezza con conseguente fuga di dati. Questo significa che al momento non possiamo accedere alle informazioni né lavorare alle richieste di ricerca in corso.

Il CICR sta cercando soluzioni rapide che consentano al team del Servizio di ricerca CRS e alle altre organizzazioni della Croce Rossa e della Mezzaluna rossa di tutto il mondo di continuare a prestare aiuto umanitario alle persone che lo richiedono.

L’entità e le conseguenze di questo attacco informatico non sono ancora note. Il CICR sta lavorando per indagare sulla violazione e per valutare i rischi e le ripercussioni.

Il nostro obiettivo principale è informare il prima possibile le persone coinvolte e mettere a disposizione un servizio di contatto in diverse lingue. Valuteremo costantemente insieme al CICR i possibili rischi per le persone coinvolte e, se necessario, adotteremo misure specifiche per i singoli casi.

Le autorità svizzere hanno ricevuto informazioni complete e trasparenti. La CRS resta in stretto contatto con le autorità e può contare su una valida collaborazione.

La CRS prende molto sul serio la protezione dei dati e la sicurezza delle informazioni. Proteggiamo i nostri sistemi informatici secondo gli standard applicati nel settore e, ove necessario, predisponiamo tutte le misure necessarie per proteggere i vostri dati e ridurre il più possibile i potenziali rischi.

Informateci se notate qualcosa di strano. Chiamateci se avete domande o preoccupazioni. Siamo a vostra disposizione.

Precauzioni

  • Se ricevete un’e-mail o un messaggio sospetto, cancellateli immediatamente e non inoltrateli ad altre persone. È possibile che il messaggio sembri provenire da fonti attendibili (ad esempio la Croce Rossa).

  • Non rispondete mai ai messaggi sospetti e non fornite dati personali, ad esempio nome utente, password, numero del documento di identità, dati relativi alla salute ecc.

  • In caso di dubbi contattateci all’indirizzo tracing@redcross.ch o al numero 058 400 43 80.

Per ora non sappiamo che intenzioni abbiano i responsabili dell’attacco. Al momento riteniamo che i dati siano stati copiati ed esportati. Le conseguenze si limitano per ora a un accesso illecito da parte di persone non autorizzate. Eventuali altre conseguenze non sono ancora note.

Quando una persona scompare la famiglia e gli amici sono travolti dalla paura e dall’incertezza. Questo attacco informatico ostacola in modo significativo la nostra possibilità di collaborare con i nostri partner della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa per aiutare le persone a rispondere alla domanda: dove sono i miei familiari? Il Movimento della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa aiuta ogni giorno 12 persone a ristabilire un contatto con i propri familiari. Questo importante lavoro è compromesso dall’attacco informatico.

Gli altri sistemi informatici della CRS non sono stati colpiti dall’attacco. Questo significa che sono coinvolti solo i dati del Servizio di ricerca CRS. L’attacco non ha interessato i dati relativi alle donazioni e altri dati sensibili, come le direttive anticipate o i dati di registrazione per le professioni sanitarie. Questi dati sono contenuti in sistemi separati che non sono stati oggetto dell’attacco.

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